La Luce increata
L'oro 23¾ carati nelle icone dipinte a mano
Nell'icona l'oro non è un lusso: è teologia. Rappresenta la Luce increata, la gloria di Dio in cui la scena è immersa. Per questo si usa oro vero, in foglia, alla purezza di 23¾ carati, e si stende per primo, prima di ogni colore.

Perché 23¾ carati
L'oro puro è 24 carati. L'oro da doratura a 23¾ carati contiene circa il 99% di oro: è la purezza più alta compatibile con la lavorazione in foglie sottilissime. Ha il colore caldo e profondo dell'oro puro e, come l'oro puro, non si ossida e non si scurisce nel tempo.
Oro in foglia, oro in polvere, vernice dorata
Oro in foglia
Metallo battuto in fogli sottilissimi, steso a mano sulla tavola: è l'oro dei fondi e delle aureole.
Oro in polvere
Oro macinato e legato, usato a pennello per linee sottili e lumeggiature sulle vesti.
Vernice o inchiostro dorato
Polveri metalliche non auree o leghe povere: brillano subito ma col tempo si scuriscono. Non si usano nelle icone autentiche.
Un'icona interamente nell'oro
Ogni icona di Concetta Basile è interamente dorata: l'oro 23¾ carati avvolge il fondo, le aureole e i decori incisi, come nelle icone con fondo lavorato a girali. È la Luce increata che abbraccia tutta la scena.

Fondo oro decorato
Girali incisi nel fondo dorato.

Fondo oro lavorato
Dettaglio con decoro inciso.

Bordo con iscrizione
Oro e iscrizione greca.