Il Signore di tutto

    Icona del Cristo Pantocratore dipinta a mano

    Pantokrator significa «Colui che tiene tutto nelle sue mani». È l'icona centrale della fede cristiana: il volto di Cristo che benedice e custodisce il Libro della Vita. Concetta Basile la dipinge secondo il canone bizantino, su tavola preparata a gesso e oro in foglia.

    Icona tonda del Cristo Pantocratore con Vangelo, sigle IC XC e iscrizione greca sul bordo

    Il canone del Pantocratore

    Cristo è rappresentato a mezzo busto, frontale. Con la destra benedice: le dita compongono le lettere IC XC, abbreviazione greca di Gesù Cristo, e insieme richiamano le due nature, umana e divina, e la Trinità. Con la sinistra regge il Vangelo, chiuso e prezioso oppure aperto su un versetto scelto.

    Nel nimbo crociato compaiono le lettere greche Ο ΩΝ, «Colui che è», il nome con cui Dio si rivela a Mosè nel roveto ardente. Il modello più antico che conosciamo è il Pantocratore del Monastero di Santa Caterina al Sinai (VI secolo); nelle chiese bizantine questa immagine domina la cupola, da cui Cristo guarda il mondo intero.

    Le vesti e i colori

    • Tunica rossa o porpora (chitone): la divinità, la regalità.
    • Manto blu (himation): l'umanità assunta dal Verbo incarnato.
    • Clavo dorato sulla spalla: segno di dignità regale e sacerdotale.
    • Fondo d'oro: la gloria del Regno, luce che non conosce tramonto.

    Opere dell'atelier

    Cristo Pantocratore, tondo — Tavola tonda con iscrizione greca che corre lungo il bordo.

    Cristo Pantocratore, tondo

    Tavola tonda con iscrizione greca che corre lungo il bordo.

    Cristo, volto — Variante a busto ravvicinato, nimbo verde e oro.

    Cristo, volto

    Variante a busto ravvicinato, nimbo verde e oro.

    Trittico della Deesis — Cristo con la Madre di Dio e San Giovanni Battista, collocato in uno studio.

    Trittico della Deesis

    Cristo con la Madre di Dio e San Giovanni Battista, collocato in uno studio.

    Per la casa, lo studio, la chiesa

    Il Pantocratore è l'icona che, nella tradizione orientale, occupa il posto d'onore nell'angolo di preghiera di casa, spesso accanto alla Madre di Dio. Per chiese, cappelle e oratori si realizzano formati grandi e tondi pensati per la collocazione architettonica, anche come parte di una Deesis o di un'iconostasi.

    Per un sacerdote, un vescovo o una comunità religiosa è uno dei doni più significativi in occasione di un'ordinazione o di un anniversario di ministero.

    Domande frequenti

    Cosa significano le lettere sul nimbo del Pantocratore?

    Ο ΩΝ, «Colui che è», il nome divino rivelato a Mosè (Esodo 3,14). Le sigle IC XC ai lati del volto abbreviano il nome di Gesù Cristo.

    Il Vangelo può essere aperto con una frase scelta da me?

    Sì, nel rispetto della Tradizione: il Vangelo aperto riporta di solito un versetto come «Io sono la luce del mondo» o «Venite a me, voi tutti». Il testo viene concordato in fase di commissione, anche nella lingua desiderata.

    Quali dimensioni sono adatte a una chiesa?

    Per chiese e cappelle si parte in genere dai formati 40×50 e 50×70 cm, fino a misure realizzate su progetto in base allo spazio, alla distanza di osservazione e all'illuminazione.

    Il tempo della preghiera inizia dalla commissione

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