La tradizione russa
Icone russe dipinte a mano: la tradizione dell'icona nella Rus'
Per un russo l'icona non è un quadro religioso: è una presenza di casa. Accoglie gli sposi, veglia sulla culla, accompagna i viaggi e i lutti. Concetta Basile dipinge a mano, in Sicilia, i grandi soggetti della tradizione russa con la stessa tecnica delle botteghe antiche: tavola con lo scavo e la tela, gesso, oro in foglia, tempera all'uovo e olifa.

L'icona nella vita di una famiglia russa
Nella tradizione russa ogni casa ha il suo «angolo bello», l'angolo delle icone, di solito rivolto a oriente, con la lampada accesa davanti alle immagini. Lì si prega al mattino e alla sera, lì si benedice chi parte e si accoglie chi torna. Le icone di casa passano di generazione in generazione e spesso portano sul retro la memoria della famiglia.
Il momento più solenne è il matrimonio. Prima della cerimonia i genitori benedicono gli sposi con una coppia di icone, il Salvatore per lo sposo e la Madre di Dio, molto spesso la Madonna di Kazan, per la sposa: sono le icone nuziali, che la nuova famiglia porterà nella sua casa. Per il battesimo si dona l'icona del santo di cui il bambino riceve il nome.
Le icone russe più amate
- La Madonna di Kazan, ritrovata nel 1579 e legata alla liberazione di Mosca del 1612: l'icona più venerata del popolo russo.
- La Madre di Dio di Vladimir, giunta da Costantinopoli nel XII secolo: il modello di tutte le icone della Tenerezza.
- La Trinità di Andrej Rublëv, dipinta per il monastero fondato da san Sergio di Radonež: i tre angeli ospiti di Abramo.
- Il Salvatore dall'Occhio Ardente, il volto severo di Cristo nato nella Mosca del Trecento.
- Il Santo Volto, il Salvatore «non dipinto da mano d'uomo», tra le prime icone che un iconografo russo impara a dipingere.
- San Nicola, il santo più amato in Russia dopo la Madre di Dio, invocato dai viaggiatori e dai bambini.
- La Protezione della Madre di Dio (Pokrov), festeggiata il 1° ottobre (14 ottobre secondo il calendario civile): Maria che stende il suo velo sui fedeli.
Riza e oklad: l'icona coperta d'argento
Molte icone russe dei secoli passati sono coperte da una riza o oklad, un rivestimento di metallo sbalzato, spesso argento dorato, che lascia scoperti solo i volti e le mani. Era un gesto di venerazione: si «vestiva» l'immagine più cara come si orna una persona amata. Ma sotto la riza c'era sempre un'icona interamente dipinta.
Le icone di Concetta Basile sono pensate per essere viste per intero: l'oro non è un rivestimento aggiunto ma è steso in foglia sulla tavola, nel fondo, nelle aureole e nelle lumeggiature, e ogni veste è dipinta a mano con la tempera all'uovo. È la stessa scelta delle grandi icone di Rublëv, giunte fino a noi senza copertura.
La tecnica delle botteghe russe, oggi in Sicilia
Chi conosce le icone russe ritrova nelle tavole di Concetta Basile le parole della bottega antica: il kovčeg, lo scavo con il bordo rialzato che separa lo spazio sacro; la pavoloka, la tela incollata sulla tavola; il levkas, il gesso steso in molti strati e levigato a mano; l'olifa, la vernice di olio di lino cotto che chiude il lavoro. Tutte le sue tavole, in multistrato di tiglio, hanno lo scavo e la tela.
Le iscrizioni si scrivono in greco o in latino; le sigle di Cristo e della Madre di Dio, IC XC e MP ΘY, sono le stesse che le icone russe hanno ricevuto da Bisanzio. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Le icone di tradizione russa dipinte da Concetta Basile
Ecco alcune delle icone della tradizione russa dipinte da Concetta Basile. Ogni soggetto si può commissionare nel formato desiderato.

Madonna di Kazan
L'Odigitria più amata della Russia, fondo verde e nimbo rosso.

Madre di Dio di Vladimir
La Tenerezza giunta da Costantinopoli a Kiev, Vladimir e Mosca.

Madre di Dio di Korsun
Eleousa venerata in Russia, con le sigle MP ΘY e IC XC.

Trinità di Rublëv
I tre angeli alla mensa di Abramo, dal capolavoro di Andrej Rublëv.

Salvatore dall'Occhio Ardente
Il volto di Cristo della tradizione moscovita.

Salvatore dall'Occhio Ardente
Una seconda versione, con lo sguardo intenso e il nimbo crociato.
Domande frequenti
Quale icona si regala agli sposi nella tradizione russa?
La coppia di icone nuziali: il Salvatore per lo sposo e la Madre di Dio, molto spesso la Madonna di Kazan, per la sposa. I genitori benedicono con esse gli sposi prima della cerimonia, e le icone restano poi nella casa della nuova famiglia.
Che cos'è l'angolo bello?
È l'angolo della casa dedicato alle icone, in russo krasnyj ugol: di solito rivolto a oriente, con una lampada accesa. È il luogo della preghiera della famiglia. La guida su dove mettere le icone in casa spiega come allestirlo.
Un'icona russa dipinta in Italia è autentica?
Sì, se è dipinta secondo il canone e la tecnica tradizionale. L'icona non appartiene a una nazione ma alla Chiesa: la Russia l'ha ricevuta da Bisanzio, e Rublëv stesso si formò accanto a un maestro venuto da Costantinopoli, Teofane il Greco. Conta la fedeltà al modello, alla tecnica e alla preghiera, non il luogo in cui l'icona nasce.
Si può avere un'icona russa con la riza d'argento?
Concetta Basile dipinge icone interamente dipinte e dorate a mano, senza rivestimento metallico: l'oro in foglia 23¾ carati è già parte dell'icona, nel fondo, nelle aureole e nelle lumeggiature.