Il taumaturgo di Myra
Icona di San Nicola dipinta a mano
Vescovo di Myra, in Licia, nel IV secolo, San Nicola è forse il santo più amato sia in Oriente sia in Occidente. Le sue reliquie riposano a Bari dal 1087, e la sua basilica è meta di pellegrini cattolici e ortodossi da tutto il mondo.
Come si dipinge San Nicola
- A mezzo busto, frontale, con la fronte alta, i capelli e la barba corti e bianchi: il volto della saggezza e della mitezza.
- Veste i paramenti del vescovo: il felonion e l'omophorion bianco con grandi croci.
- Con la mano destra benedice, con la sinistra tiene il Vangelo, chiuso o aperto.
- Spesso in alto, ai lati, Cristo che gli porge il Vangelo e la Madre di Dio che gli porge l'omophorion: secondo la tradizione, gli restituirono i segni del suo ministero dopo che era stato privato della dignità episcopale al Concilio di Nicea.
- Nelle icone con le storie, intorno all'immagine centrale si raccontano i suoi miracoli: le tre fanciulle salvate con il dono dell'oro, i marinai in tempesta, i tre innocenti liberati.
Per chi
San Nicola è patrono di Bari, dei bambini, dei marinai e dei naviganti, dei viaggiatori, degli studenti; nella tradizione nordica è diventato Santa Claus, il portatore di doni. Le feste sono il 6 dicembre e, a Bari, il 9 maggio, anniversario della traslazione delle reliquie. È un dono per chi si chiama Nicola o Nicoletta, per un bambino, per chi parte, per una famiglia legata alla Puglia o al mondo ortodosso. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
San Nicola di Myra e San Nicola di Bari sono lo stesso santo?
Sì: è il vescovo di Myra, in Asia Minore, morto intorno alla metà del IV secolo. È chiamato «di Bari» perché le sue reliquie vi furono portate da marinai baresi nel 1087.