Il Volto di Dio fatto uomo
Icone di Gesù Cristo dipinte a mano: i tipi del Salvatore
L'icona esiste perché Dio si è fatto uomo: Colui che nessuno aveva visto ha preso un volto, e quel volto si può dipingere. Per questo l'immagine di Cristo è il fondamento di tutta l'iconografia. La tradizione ne ha custodito molti tipi, ognuno legato a un aspetto del suo mistero: il Signore dell'universo, il Bambino eterno, il Pastore, il Crocifisso.

Come si riconosce Cristo nell'icona
In ogni icona di Cristo l'aureola è segnata da una croce, il nimbo crociato, e nei bracci della croce compaiono le lettere greche Ο ΩΝ, «Colui che è», il nome con cui Dio si rivela a Mosè. Ai lati del volto, le iscrizioni IC XC abbreviano il suo nome, Gesù Cristo. Le vesti sono di solito una tunica rossa o porpora, la divinità, e un manto blu, l'umanità assunta; la mano destra benedice con le dita che compongono, nella tradizione greca, le lettere del nome IC XC.
I tipi iconografici di Cristo
Pantocratore
«Colui che tutto sostiene»: Cristo a mezzo busto, benedicente, con il Vangelo. Il modello più antico conosciuto è al Sinai (VI secolo); in Sicilia domina le absidi di Cefalù e Monreale.
Santo Volto (Mandylion)
Il volto di Cristo «non fatto da mano d'uomo» (Acheropita), impresso secondo la tradizione su un panno inviato al re Abgar di Edessa. È considerato la prima icona.
Salvatore dall'Occhio Ardente
Tipo russo dallo sguardo intenso e severo, il Giudice giusto. L'esempio più noto, della metà del XIV secolo, è nella Cattedrale della Dormizione al Cremlino di Mosca.
Cristo Emmanuele
Cristo giovinetto, il «Dio con noi» annunciato da Isaia: l'eternità del Verbo in un volto di fanciullo. Compare anche nel medaglione della Madonna del Segno.
Buon Pastore
Una delle immagini più antiche di Cristo, già nelle catacombe: il Pastore che porta sulle spalle la pecora perduta.
Cristo dell'estrema umiliazione
L'Akra Tapeinosis, l'Uomo dei dolori: Cristo morto, ritto nel sepolcro, con il capo reclinato e le mani incrociate. Nasce a Bisanzio tra l'XI e il XII secolo, legato alla liturgia della Settimana Santa.
Cristo in trono
Il Re dei re e Grande Sommo Sacerdote, seduto in maestà: è il centro della Deesis, tra la Madre di Dio e San Giovanni Battista che intercedono.
Cristo Vite vera
«Io sono la vite, voi i tralci» (Gv 15,5): Cristo dal cui petto si diramano i tralci con gli apostoli. Un'icona di comunione, per una famiglia o una comunità.
Opere di Concetta Basile

Cristo Pantocratore
Nimbo crociato, Vangelo, iscrizioni greche.

Salvatore dall'Occhio Ardente
Tipo russo dallo sguardo intenso.

Santo Volto
Il volto acheropita su fondo oro.

Salvatore dall'Occhio Ardente, nimbo turchese
Nimbo crociato con Ο ΩΝ su fondo verde scuro.
Come scegliere l'icona di Cristo
- Per l'angolo della preghiera di casa, accanto alla Madre di Dio: il Pantocratore, a destra di chi guarda.
- Per una chiesa, una cappella o uno studio: il Pantocratore o il Cristo in trono.
- Per una persona consacrata, un sacerdote, un'ordinazione: il Cristo Grande Sommo Sacerdote o il Santo Volto.
- Per un battesimo o un bambino: il Cristo Emmanuele o il Buon Pastore.
- Per la Quaresima, la Settimana Santa o per chi soffre: il Cristo dell'estrema umiliazione.
- Per una famiglia, una comunità, un'azienda unita: il Cristo Vite vera.
Un volto scritto in preghiera
Il volto di Cristo è la parte più delicata di ogni icona: si costruisce velatura dopo velatura, dal tono scuro alla luce, finché lo sguardo diventa presenza. Concetta Basile lo dipinge in tempera all'uovo su tavola preparata a gesso, con ocre, terre e ossidi naturali. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Qual è l'icona di Cristo più adatta per la casa?
Nella tradizione, nell'angolo della preghiera si segue l'ordine dell'iconostasi: Cristo a destra di chi guarda, la Madre di Dio a sinistra. Ma ogni tipo di Cristo può accompagnare una casa: si sceglie insieme durante il colloquio, secondo la persona e l'occasione.
Che cosa significano le lettere Ο ΩΝ nell'aureola di Cristo?
Significano «Colui che è», il nome di Dio rivelato a Mosè nel roveto ardente (Es 3,14). Scritte nel nimbo di Cristo, dicono che quel volto umano è il volto di Dio.
Il Santo Volto e il Mandylion sono la stessa icona?
Sì: il Mandylion è il panno su cui, secondo la tradizione, rimase impresso il volto di Cristo; nell'icona il volto appare sul telo, spesso sorretto da angeli o su fondo d'oro. In Italia è conosciuto anche come Santo Volto o Volto Acheropita.