Venerdì Santo
Icona della Crocifissione dipinta a mano
Nell'icona bizantina della Crocifissione Cristo non si contorce nel dolore: il suo corpo si inclina dolcemente, il capo si piega, gli occhi sono chiusi nel sonno della morte. È la morte del Dio fatto uomo, già illuminata dalla vittoria della Pasqua.
Come si legge l'icona
- Al centro la croce, con l'iscrizione «Il Re della gloria» o «Gesù Nazareno Re dei Giudei» (INRI) e, nella tradizione russa, il suppedaneo obliquo.
- A sinistra la Madre di Dio, con le altre donne; a destra San Giovanni evangelista, il discepolo amato, a volte con il centurione.
- Ai piedi della croce il Golgota, «luogo del cranio»: nella grotta nera si vede il cranio di Adamo, bagnato dal sangue di Cristo. Il nuovo Adamo salva il primo.
- Sullo sfondo le mura di Gerusalemme; in alto, a volte, il sole e la luna che si oscurano e angeli in lutto.
Per una chiesa o per una casa
Oltre all'icona su tavola rettangolare esiste la croce dipinta sagomata, che la tradizione italiana del Duecento conosce bene: le croci di Cimabue, di Giunta Pisano, di Coppo di Marcovaldo nascono dalla «maniera greca» bizantina. Una croce dipinta può essere sospesa sopra un altare o collocata in una cappella. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Perché sotto la croce c'è un teschio?
È il cranio di Adamo: secondo un'antica tradizione il primo uomo era sepolto sul Golgota. Il sangue di Cristo che scende sul suo cranio significa che la redenzione raggiunge tutta l'umanità, fin dal principio.
Come si commissiona l'icona di una festa?
Nel configuratore si sceglie «Festa liturgica» e si scrive il nome della festa; il numero di figure si può modificare. Durante il colloquio con Concetta Basile si definiscono insieme la composizione, il formato e le iscrizioni.