Il megalomartire
Icona di San Giorgio e il drago dipinta a mano
Su un cavallo bianco, con il mantello rosso al vento, San Giorgio trafigge il drago con la lancia: è una delle immagini più amate di tutta l'iconografia, segno della vittoria della fede sul male. La tradizione orientale lo chiama megalomartire, «grande martire».

L'icona dell'atelier
Nell'icona dipinta da Concetta Basile la scena è arricchita dalla torre della città liberata, con i suoi abitanti affacciati alle finestre. La tavola quadrata, con il campo centrale scavato, è interamente dorata.

San Giorgio e il drago
Tavola quadrata con scavo, fondo oro.
Il significato
Il drago è il male, la paura, la menzogna; il cavallo bianco è la purezza; la lancia sottile che vince il mostro indica che la forza non viene dal guerriero, ma da Dio. Spesso in alto la mano di Dio benedice il santo.
San Giorgio si festeggia il 23 aprile. È patrono di Ferrara e di Reggio Calabria, della Georgia e dell'Inghilterra, degli scout e dei cavalieri, e di chi porta il nome Giorgio. Come ogni icona dell'atelier, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Quante figure ha un'icona di San Giorgio?
Nel configuratore è impostata a due (il santo e il drago, con il cavallo); si possono aggiungere la principessa liberata e gli abitanti della città, come nell'icona dell'atelier.