Matteo, Marco, Luca, Giovanni
Icone dei quattro Evangelisti dipinte a mano
I quattro Evangelisti, seduti allo scrittoio con il libro aperto, ispirati dall'alto: è l'immagine di come la Parola di Dio giunge agli uomini. Nelle chiese bizantine sono dipinti sui quattro pennacchi che reggono la cupola, perché il Vangelo sostiene tutto l'edificio.
I simboli: il tetramorfo
I quattro esseri viventi vengono dalla visione di Ezechiele (Ez 1) e dall'Apocalisse (Ap 4,7); Sant'Ireneo e San Girolamo li hanno associati ai quattro Evangelisti.
San Matteo · uomo o angelo
Il suo Vangelo comincia con la genealogia umana di Gesù. Si festeggia il 21 settembre (16 novembre in Oriente).
San Marco · leone
Il suo Vangelo si apre con la voce che grida nel deserto. È il patrono di Venezia; si festeggia il 25 aprile.
San Luca · toro
Il suo Vangelo comincia con il sacrificio di Zaccaria nel Tempio. La tradizione lo considera il primo iconografo: è il patrono dei pittori e degli artisti; si festeggia il 18 ottobre.
San Giovanni · aquila
Il suo Vangelo si innalza fin dalla prima riga: «In principio era il Verbo». Spesso è dipinto anziano, a Patmos, mentre detta al discepolo Procoro. Si festeggia il 27 dicembre (26 settembre in Oriente).
Una serie di quattro icone
Gli Evangelisti si commissionano spesso come serie coordinata, per una chiesa, un ambone, una cappella, una biblioteca o uno studio. Singolarmente, l'icona dell'evangelista del proprio nome è un dono per un Matteo, un Marco, un Luca, un Giovanni; San Luca, patrono dei medici e degli artisti, è anche un dono per chi esercita queste professioni. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.