Su misura per una persona

    Icone personalizzate dipinte a mano: un'icona pensata per una persona

    Un'icona dipinta a mano è sempre unica, ma può essere anche personale: pensata per una persona, una famiglia, una storia. Non si tratta di inventare: l'icona resta fedele al canone. La personalizzazione sta nella scelta del santo, delle misure, del formato, dell'iscrizione e di quei dettagli che la tradizione lascia all'iconografo e a chi commissiona.

    Icona personalizzata di San Giuseppe Nutrizio dipinta a mano su commissione da Concetta Basile

    Che cosa si può personalizzare in un'icona

    Il santo del nome

    Il santo o la santa di cui si porta il nome, con il nome scritto in greco o in latino accanto alla figura.

    I patroni di famiglia

    Più santi nella stessa icona, uno per ogni membro della famiglia, raccolti intorno a Cristo o alla Madre di Dio.

    Le misure

    Dai piccoli formati da tenere sul comodino alle grandi tavole per una cappella, fino all'icona di misura, alta come il neonato.

    Il formato

    Tavola rettangolare, quadrata, tonda o ovale; un trittico che si apre e si chiude, come la Deesis.

    L'iscrizione

    Le sigle e il nome in greco o in latino, scritti a mano con il pennello come parte dell'icona.

    Lo scopo

    Un battesimo, un matrimonio, un'ordinazione, una casa nuova, un ringraziamento, una memoria: la scelta del soggetto nasce dall'occasione.

    L'icona di famiglia

    Nella tradizione orientale è antico l'uso di un'icona che riunisce i santi patroni di tutti i membri della famiglia: i genitori, i figli, a volte i nonni. Ogni santo è riconoscibile per i suoi attributi e per il nome scritto accanto; al centro, o in alto, Cristo, la Madre di Dio o la Santissima Trinità.

    È un'icona che cresce con la famiglia: la si pensa insieme, si sceglie quale santo rappresenta ciascuno, e diventa il cuore dell'angolo delle icone di casa. Quando nasce un figlio, si può commissionare la sua icona del nome da porre accanto.

    Personale, ma sempre fedele al canone

    Un'icona personalizzata non è un ritratto: il santo non ha il volto di chi la riceve, e l'immagine non si adatta ai gusti del momento. La tradizione fissa i tratti di ogni santo, i colori delle vesti, i gesti; Concetta Basile li rispetta, perché è proprio questa fedeltà che rende l'icona riconoscibile e degna di preghiera.

    Dentro il canone, però, c'è spazio per scelte vere: il tono del fondo, la decorazione dell'oro, la postura a mezzo busto o a figura intera, la presenza di un cartiglio con un versetto. Se ne parla nel colloquio, prima di cominciare. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.

    Alcune icone pensate per una persona o una famiglia

    Tra le opere di Concetta Basile, alcune nate per una persona o per una comunità precisa.

    San Giuseppe Nutrizio — Un'icona di nuova concezione, commissionata dall'Archimandrita Padre Alessio Mandanikiotis.

    San Giuseppe Nutrizio

    Un'icona di nuova concezione, commissionata dall'Archimandrita Padre Alessio Mandanikiotis.

    Angelo custode — L'icona per un bambino: l'angelo che veglia su di lui.

    Angelo custode

    L'icona per un bambino: l'angelo che veglia su di lui.

    Sacra Famiglia — L'icona per una famiglia, per gli sposi, per la casa.

    Sacra Famiglia

    L'icona per una famiglia, per gli sposi, per la casa.

    Trittico della Deesis — Il formato a trittico, che si apre e si chiude.

    Trittico della Deesis

    Il formato a trittico, che si apre e si chiude.

    Madonna della Tenerezza, ovale — Il formato ovale.

    Madonna della Tenerezza, ovale

    Il formato ovale.

    Madonna del Tindari — La Madonna di un santuario caro alla famiglia, tradotta in icona.

    Madonna del Tindari

    La Madonna di un santuario caro alla famiglia, tradotta in icona.

    Domande frequenti

    Si può far dipingere un santo poco conosciuto?

    Sì. Se il santo ha un'iconografia tradizionale si segue quella; se non ne ha una, Concetta Basile studia le fonti, la vita e gli attributi e propone un'immagine nel rispetto del canone, come ha fatto per l'icona di nuova concezione di San Giuseppe Nutrizio.

    Si può mettere il proprio volto o quello di un familiare nell'icona?

    No: l'icona non è un ritratto. Il santo è rappresentato con i tratti che la tradizione gli attribuisce. La personalizzazione sta nella scelta del santo, del nome, delle misure e del formato.

    Quali formati sono possibili?

    Tavola rettangolare, quadrata, tonda o ovale, trittico, e misure completamente personalizzate, dai piccoli formati alle grandi tavole per una cappella.

    In che lingua si scrive il nome?

    In greco o in latino, a scelta, scritto a mano con il pennello: per esempio Ο ΑΓΙΟΣ ΝΙΚΟΛΑΟΣ oppure SANCTUS NICOLAUS.

    Il tempo della preghiera inizia dalla commissione

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