6 agosto
Icona della Trasfigurazione dipinta a mano
Sul monte Tabor Cristo si mostra ai discepoli nella sua gloria: «il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (Mt 17,2). La Trasfigurazione è l'icona della luce per eccellenza, e per questo è il cuore stesso dell'arte iconografica.
Come si legge l'icona
- In alto, sulla cima del monte, Cristo in vesti bianche dentro una mandorla di luce attraversata da raggi.
- Ai lati Elia, il profeta, e Mosè con le tavole della Legge: i Profeti e la Legge rendono testimonianza a Cristo.
- In basso i tre apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, gettati a terra dalla luce: chi si copre il volto, chi cade all'indietro, chi alza la mano.
- A volte, ai lati, le scene della salita e della discesa dal monte.
La luce del Tabor e l'iconografo
Per la teologia orientale la luce del Tabor è la luce increata di Dio, la stessa che l'iconografo cerca di rendere visibile con l'oro e con le lumeggiature. Secondo una tradizione diffusa nel mondo ortodosso, la Trasfigurazione era la prima icona che un apprendista dipingeva, prima ancora di ricevere la benedizione per dipingere altri soggetti.
È un'icona per un cambiamento di vita, per una guarigione, per un nuovo inizio, per chi porta il nome Salvatore. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Come si commissiona l'icona di una festa?
Nel configuratore si sceglie «Festa liturgica» e si scrive il nome della festa; il numero di figure si può modificare. Durante il colloquio con Concetta Basile si definiscono insieme la composizione, il formato e le iscrizioni.