Una sola tradizione

    Icone ortodosse e cattoliche: che differenza c'è?

    Molti pensano che l'icona appartenga solo alle Chiese ortodosse. In realtà l'icona nasce nel primo millennio, quando la Chiesa d'Oriente e quella d'Occidente erano unite: è un patrimonio comune a tutti i cristiani, e la Chiesa cattolica la venera da sempre.

    Una tradizione del primo millennio

    Le grandi regole dell'icona sono state fissate prima della separazione tra Roma e Costantinopoli (1054). Il Concilio di Nicea II (787), che ha difeso la venerazione delle immagini sacre, è riconosciuto come ecumenico sia dalla Chiesa ortodossa sia dalla Chiesa cattolica. Le più antiche icone mariane di Roma, come la Salus Populi Romani di Santa Maria Maggiore o la Madonna di San Sisto, sono icone a tutti gli effetti.

    L'icona nella Chiesa cattolica

    • Le Chiese cattoliche di rito bizantino vivono la stessa liturgia e la stessa arte delle Chiese ortodosse: in Italia le eparchie italo-albanesi di Lungro e di Piana degli Albanesi e l'abbazia di Grottaferrata, fondata nel 1004 da San Nilo da Rossano.
    • La Madonna del Perpetuo Soccorso, una delle immagini più diffuse nel mondo cattolico, è un'icona cretese.
    • Il Catechismo della Chiesa cattolica cita espressamente l'iconografia cristiana e il Concilio di Nicea II (nn. 1159-1162).
    • San Giovanni Paolo II nella lettera Duodecimum saeculum (1987) ha ricordato il valore delle icone per tutta la Chiesa.

    Dove stanno le differenze

    Le differenze non riguardano l'icona in sé, ma l'uso e alcuni soggetti. Nelle chiese ortodosse l'icona è parte essenziale della liturgia e l'iconostasi separa il santuario dalla navata; nelle chiese latine l'icona convive con la pittura e la scultura occidentali. Alcuni santi sono venerati soprattutto da una delle due Chiese, e alcune feste hanno nomi o date diverse: il 15 agosto, per esempio, è la Dormizione in Oriente e l'Assunzione in Occidente.

    Concetta Basile dipinge nella tradizione bizantina, per fedeli cattolici, ortodossi e di ogni confessione, con iscrizioni in greco o in latino. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.

    Domande frequenti

    Un cattolico può tenere e pregare con un'icona ortodossa?

    Sì. L'icona è una forma di preghiera riconosciuta dalla Chiesa cattolica; può essere benedetta da un sacerdote cattolico e collocata in casa o in chiesa.

    Le icone dipinte da un'iconografa cattolica sono diverse?

    No: i canoni dell'icona (prospettiva inversa, luce, proporzioni, iscrizioni, materiali) sono gli stessi. Ciò che conta è la fedeltà alla tradizione e la preghiera con cui l'icona è dipinta.

    Il tempo della preghiera inizia dalla commissione

    Richiedi la tua icona

    Parla direttamente con Concetta Basile del tuo progetto: soggetto, formato, tempi e offerta.