2 febbraio · Candelora

    Icona della Presentazione di Gesù al Tempio

    Quaranta giorni dopo la nascita Maria e Giuseppe portano il Bambino al Tempio. Il vecchio Simeone lo prende tra le braccia: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace» (Lc 2,29). L'Oriente chiama questa festa Ipapantì, «l'Incontro»: l'Antica Alleanza accoglie il suo Signore.

    Come si legge l'icona

    • Al centro l'altare sotto un baldacchino (ciborio): siamo nel Tempio.
    • Da una parte la Madre di Dio che porge il Bambino, o le mani velate che lo hanno appena consegnato.
    • Dall'altra San Simeone, curvo, che accoglie il Bambino con le mani coperte dal mantello, in segno di venerazione.
    • Dietro di lui la profetessa Anna, con un cartiglio che annuncia il Messia.
    • San Giuseppe con le due tortore, l'offerta dei poveri prescritta dalla Legge.

    Il significato e i doni

    In Occidente la festa è detta Candelora, perché si benedicono le candele: Cristo è la «luce per illuminare le genti» annunciata da Simeone. È un'icona per la presentazione di un bambino in chiesa, per i nonni che accolgono un nipote, per chi porta il nome Simeone o Anna, per le comunità religiose che il 2 febbraio celebrano la Giornata della vita consacrata. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.

    Domande frequenti

    Come si commissiona l'icona di una festa?

    Nel configuratore si sceglie «Festa liturgica» e si scrive il nome della festa; il numero di figure si può modificare. Durante il colloquio con Concetta Basile si definiscono insieme la composizione, il formato e le iscrizioni.

    Il tempo della preghiera inizia dalla commissione

    Richiedi la tua icona

    Parla direttamente con Concetta Basile del tuo progetto: soggetto, formato, tempi e offerta.