25 dicembre
Icona della Natività di Cristo dipinta a mano
Al centro di una montagna si apre una grotta buia; nella grotta, una mangiatoia che ha la forma di un sepolcro; nella mangiatoia, il Bambino avvolto in fasce. L'icona bizantina del Natale non è una scena idillica: in un solo sguardo racconta la nascita, la Passione e la luce che vince le tenebre.
Le figure e i simboli
- La Madre di Dio distesa su un manto rosso, al centro della composizione: è la figura più grande, perché il mistero si compie attraverso di lei.
- Il Bambino nella mangiatoia, con le fasce che ricordano le bende del sepolcro; accanto il bue e l'asino, secondo la parola di Isaia: «Il bue conosce il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone» (Is 1,3).
- La grotta nera: il mondo nelle tenebre in cui entra la Luce.
- Il raggio della stella che scende dal segmento di cielo fin sulla grotta.
- Gli angeli che adorano e annunciano ai pastori; i magi che giungono a cavallo con i doni.
- In basso a sinistra San Giuseppe, pensieroso, davanti a un vecchio pastore che secondo la tradizione gli insinua il dubbio.
- In basso a destra le levatrici che lavano il Bambino: segno della sua piena umanità.
Per chi
L'icona della Natività è il dono di Natale per eccellenza, ma anche un'icona per una nascita, per una famiglia che si allarga, per una chiesa o una cappella che desidera un'icona per il tempo di Natale. Le Chiese che seguono il calendario giuliano la celebrano il 7 gennaio. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Perché nell'icona della Natività Giuseppe è in disparte?
Per indicare che non è il padre naturale del Bambino: la nascita è opera di Dio. Il vecchio che gli parla rappresenta il dubbio, a volte identificato con il tentatore; Giuseppe lo ascolta, ma resta fedele.
Come si commissiona l'icona di una festa?
Nel configuratore si sceglie «Festa liturgica» e si scrive il nome della festa; il numero di figure si può modificare. Durante il colloquio con Concetta Basile si definiscono insieme la composizione, il formato e le iscrizioni.