Il nome rende l'icona
Le iscrizioni delle icone e il loro significato
Un'icona senza nome non è ancora un'icona. Il nome scritto sulla tavola identifica il soggetto e lo rende presente: per questo le iscrizioni sono parte essenziale dell'opera, non una didascalia. Ecco come leggerle.

Le abbreviazioni più comuni
IC XC
Ἰησοῦς Χριστός, Gesù Cristo: la prima e l'ultima lettera di ciascuna parola, con una linea sopra (il titlo) che indica l'abbreviazione.
MP ΘΥ
Μήτηρ Θεοῦ, Madre di Dio: è il titolo proclamato dal Concilio di Efeso (431), Theotokos.
Ο ΩΝ
«Colui che è», scritto nei bracci della croce del nimbo di Cristo: il nome con cui Dio si rivela a Mosè nel roveto ardente (Es 3,14).
IC XC NIKA
«Gesù Cristo vince»: accompagna la croce, soprattutto sul pane eucaristico e nelle croci dipinte.
Ο ΑΓΙΟΣ / Η ΑΓΙΑ
«Il santo» / «la santa», seguito dal nome: spesso abbreviato in ΑΓ, accanto al volto della figura.
Ο ΑΡΧ. ΜΙΧΑΗΛ
«L'arcangelo Michele»: nomi e titoli degli arcangeli, come nell'icona del Perpetuo Soccorso.
Rotoli, libri e titoli delle feste
Oltre ai nomi, molte icone portano testi: il Vangelo aperto del Pantocratore con «Io sono la luce del mondo» (Gv 8,12) o «Venite, benedetti del Padre mio» (Mt 25,34); il rotolo di San Giovanni Battista con «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 3,2); il rotolo dei profeti con le loro profezie. Le icone delle feste portano il nome della festa in alto, al centro.
Greco o latino?
La tradizione bizantina usa il greco, quella russa lo slavo ecclesiastico. Nelle icone di Concetta Basile le iscrizioni sono in greco o in latino: il greco è la lingua originaria dell'icona e del Nuovo Testamento; il latino è la lingua della tradizione della Chiesa d'Occidente (IESUS CHRISTUS, MATER DEI, SANCTUS). Si possono aggiungere sul retro, o nel libretto, nomi, date e dediche nella propria lingua. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Perché nelle icone si usa la «C» per la sigma?
È la forma lunata della sigma (Ϲ), usata nella scrittura greca antica e bizantina. Per questo «Ἰησοῦς» si abbrevia IC e «Χριστός» XC.
Si può scrivere il nome del santo in italiano?
Il nome sulla tavola si scrive in greco o in latino, come vuole la tradizione seguita da Concetta Basile; la dedica in italiano, o in qualsiasi lingua, trova posto sul retro della tavola o nel libretto che accompagna l'icona.