Tradizione greca e cretese
Icone greche dipinte a mano: dalla scuola cretese a oggi
In Grecia l'icona è ovunque: nelle chiese, nelle case, nelle cappelle lungo le strade, sulle barche dei pescatori. Concetta Basile dipinge a mano icone di tradizione greca con le iscrizioni in greco, l'oro in foglia e la tempera all'uovo, nel solco di una storia che lega da secoli la Grecia all'Italia.

Creta e Venezia: la scuola che unì Oriente e Occidente
Nel Quattrocento e nel Cinquecento Creta, allora veneziana, divenne il più grande centro di produzione di icone del Mediterraneo. Maestri come Angelos Akotantos e Andreas Ritzos lavoravano per committenti ortodossi e cattolici; Teofane il Cretese affrescò i monasteri delle Meteore e del Monte Athos, e Michele Damaskinos lavorò anche a Venezia.
A Venezia la comunità greca costruì la chiesa di San Giorgio dei Greci, con la sua iconostasi; accanto, l'Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini custodisce oggi un museo di icone. È uno dei luoghi in cui si vede meglio quanto l'icona greca appartenga anche alla storia italiana.
Dal Novecento a oggi: il ritorno alla tradizione
Tra Settecento e Ottocento anche in Grecia l'icona aveva subito l'influsso della pittura occidentale. Nel Novecento il pittore e scrittore Fotis Kontoglou (1895-1965) guidò il ritorno ai modelli bizantini: studiò gli affreschi del Monte Athos e di Mistrà, dipinse chiese e formò allievi, e da allora l'iconografia greca è tornata alla luce, alla linea e ai colori della tradizione.
È la stessa fedeltà che guida Concetta Basile, formata nella scuola tradizionale di iconografia dalla nonna e maestra Lia Galdiolo: il modello antico, la tecnica antica, la preghiera.
La Panagia e i santi più amati in Grecia
- La Panagia, la Tuttasanta: Glykofilousa (la Tenerezza), Odigitria, Platytera, e le Madonne del Monte Athos come l'Axion Estin e la Portaitissa.
- La Panagia Evangelistria di Tinos, l'icona dell'Annunciazione ritrovata nel 1823 dopo la visione della monaca santa Pelagia: il 15 agosto è meta del più grande pellegrinaggio della Grecia.
- San Nicola, protettore dei marinai, presente su tante barche e nelle case delle isole.
- San Giorgio e san Demetrio, i santi soldati; san Spiridione, vescovo di Trimitunte a Cipro e padre del Concilio di Nicea, le cui reliquie sono venerate a Corfù.
- Gli arcangeli Michele e Gabriele, i Taxiarchi, a cui sono dedicate molte chiese delle isole.
L'onomastico, la festa più sentita
In Grecia e a Cipro l'onomastico si festeggia spesso più del compleanno: nel giorno del santo di cui si porta il nome la casa si apre ad amici e parenti. Un'icona del santo del nome, con il nome scritto in greco accanto alla figura, è il dono più personale che si possa fare, e accompagnerà chi la riceve per tutta la vita.
Le iscrizioni in greco fanno parte dell'icona: Ο ΑΓΙΟΣ, «il santo», seguito dal nome; IC XC per Cristo, MP ΘY per la Madre di Dio, Ο ΩΝ nel nimbo crociato del Signore. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Icone di tradizione greca dipinte da Concetta Basile
Alcune icone con iscrizioni in greco dipinte da Concetta Basile. Ogni soggetto, compreso il santo del nome, si può commissionare nel formato desiderato.

Cristo Pantocratore
Tondo con iscrizione greca IC XC e Ο ΩΝ nel nimbo.

Panagia Glykofilousa
La Madonna della Tenerezza su tondo, fondo oro decorato.

Madre di Dio Eleousa
Le sigle greche MP ΘY e IC XC, aureole raggiate.

Sant'Ilarione il Grande
Iscrizione greca; il Nome di Gesù raggiante vince il drago.

San Giorgio
Il megalomartire a cavallo che vince il drago.

San Michele Arcangelo
Il Taxiarca, capo delle milizie celesti.
Domande frequenti
Le icone hanno l'iscrizione in greco?
Sì, se lo desideri: Concetta Basile scrive le iscrizioni in greco o in latino. Per le icone di tradizione greca si usano le sigle IC XC e MP ΘY e il nome del santo preceduto da Ο ΑΓΙΟΣ (o Η ΑΓΙΑ per una santa).
Che differenza c'è tra un'icona greca e una russa?
Sono due rami della stessa tradizione bizantina. La pagina sulle scuole e gli stili spiega le differenze di colore, di proporzioni e di disegno; nella commissione si può chiedere che l'icona si ispiri a un modello preciso.
Quale icona regalare per un onomastico greco?
L'icona del santo di cui la persona porta il nome, con il nome scritto in greco. Se il nome deriva da una festa, come Evangelia (Annunciazione) o Anastasia (Resurrezione), si può dipingere l'icona della festa.
Si possono far giungere le icone in Grecia e a Cipro?
Sì. Concetta Basile dipinge in Sicilia e fa giungere le icone in tutta Italia e all'estero; le modalità di spedizione si concordano al momento della commissione.