Più ampia dei cieli

    Icona della Madonna del Segno (Platytera)

    «Il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14). La Madre di Dio è in preghiera, le braccia alzate; sul suo petto, in un cerchio di luce, Cristo Emmanuele benedice. È l'icona del mistero dell'Incarnazione.

    I nomi di questa icona

    • Madre di Dio del Segno (in russo Znamenie), dalla profezia di Isaia.
    • Platytera, «più ampia dei cieli»: colei che ha contenuto in sé Colui che i cieli non possono contenere. Con questo nome è dipinta nell'abside di molte chiese bizantine, sopra l'altare.
    • Blachernitissa, dal santuario delle Blacherne a Costantinopoli, dove era venerata una Madre di Dio orante.

    Come si legge l'icona

    Maria è rappresentata frontalmente, a mezzo busto o in piedi, con le mani alzate nel gesto antico della preghiera (orante). Il cerchio sul suo petto, o clipeo, contiene Cristo bambino con il volto di un adulto: l'Emmanuele, il «Dio con noi». Ai lati compaiono spesso due angeli o due serafini. Nel 1170 la città di Novgorod, assediata, attribuì la propria salvezza a un'icona del Segno, che da allora è una delle più venerate della Russia.

    Per chi

    È l'icona dell'attesa: si regala a una donna in gravidanza, a una coppia che desidera un figlio, per l'Avvento. In una chiesa o in una cappella è l'immagine ideale per l'abside o per la parete sopra l'altare. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.

    Il tempo della preghiera inizia dalla commissione

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