25 marzo
Icona dell'Annunciazione dipinta a mano
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). L'icona dell'Annunciazione mostra l'istante in cui il Verbo si fa carne: l'arcangelo Gabriele porta il saluto, la Madre di Dio accoglie, e un raggio di luce scende dal cielo su di lei.
Come si legge l'icona
- A sinistra l'arcangelo Gabriele, in cammino, con il bastone del messaggero e la mano destra tesa nel saluto.
- A destra la Madre di Dio, in piedi o seduta su un trono, con il capo chino e la mano aperta in segno di accoglienza.
- In molte icone tiene un fuso con il filo di porpora: secondo il Protovangelo di Giacomo stava filando il velo del Tempio. È immagine della carne che il Figlio riceve da lei.
- In alto un segmento di cielo da cui scende un raggio, spesso con la colomba dello Spirito Santo.
- Sullo sfondo gli edifici uniti da un drappo rosso: la scena si svolge in uno spazio interno, aperto alla presenza di Dio.
Il significato
La liturgia bizantina chiama l'Annunciazione «principio della nostra salvezza». Per questo la sua icona è dipinta sulle Porte regali dell'iconostasi, da cui esce il Vangelo: l'arcangelo su un'anta, la Madre di Dio sull'altra. È un'icona per chi attende un figlio, per una giovane coppia, per chi porta il nome Annunziata o Nunzia, per chi deve dire il proprio «sì». Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Si può dipingere solo l'arcangelo o solo la Madre di Dio?
Sì: come sulle Porte regali, l'Annunciazione può essere divisa in due tavole, una per l'arcangelo Gabriele e una per la Madre di Dio, da appendere affiancate.
Come si commissiona l'icona di una festa?
Nel configuratore si sceglie «Festa liturgica» e si scrive il nome della festa; il numero di figure si può modificare. Durante il colloquio con Concetta Basile si definiscono insieme la composizione, il formato e le iscrizioni.