L'icona della Passione
Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso dipinta a mano
Il Bambino si è appena voltato, spaventato: due arcangeli gli mostrano la lancia, la spugna, la croce e i chiodi della Passione. Si stringe alla mano della Madre, e nella fretta un sandalo gli scivola dal piede. È una delle icone più amate dai cattolici di tutto il mondo.
Storia dell'icona
L'originale è un'icona di scuola cretese, dipinta probabilmente tra il XIV e il XV secolo. Giunta a Roma alla fine del Quattrocento, fu venerata per tre secoli nella chiesa di San Matteo in Merulana, distrutta in epoca napoleonica. Ritrovata, nel 1865 Papa Pio IX la affidò ai Missionari Redentoristi, chiedendo loro di farla conoscere al mondo: da allora è custodita nella chiesa di Sant'Alfonso all'Esquilino, a Roma, e le sue riproduzioni si trovano in ogni continente.
Come si legge l'icona
- Appartiene al tipo detto «della Passione» (in russo Strastnaja), una variante della Madre di Dio Odigitria.
- A sinistra l'arcangelo Michele con la lancia e la spugna; a destra l'arcangelo Gabriele con la croce e i chiodi. Le iscrizioni in greco ne riportano i nomi.
- Il Bambino si aggrappa con entrambe le mani alla mano della Madre: in lei trova rifugio.
- Il sandalo che pende dal piede: secondo un'interpretazione diffusa, è il segno dell'uomo che si aggrappa a Dio con tutta la forza, anche se rischia di perdere qualcosa nella corsa.
- La Madre non guarda il Figlio, ma chi prega: lo invita a rifugiarsi anch'egli in lei.
Per chi
È un'icona per chi attraversa una malattia o una prova, per un'infermeria o una clinica, per una famiglia, per le parrocchie e le comunità redentoriste. Concetta Basile la dipinge seguendo lo schema iconografico tradizionale, con i suoi colori e le sue iscrizioni. Come ogni icona di Concetta Basile, è interamente dorata con oro 23¾ carati, con iscrizioni in greco o in latino, e si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Madonna del Perpetuo Soccorso?
La festa liturgica è il 27 giugno.