Per il pastore della diocesi

    Regalo per un vescovo o un cardinale: un'icona dipinta a mano

    Una diocesi che accoglie il nuovo vescovo, un clero che festeggia un anniversario di episcopato, una parrocchia che riceve la visita pastorale, una famiglia che vuole ringraziare il proprio pastore: cosa regalare a un vescovo? Il dono più antico e più adatto è un'icona sacra dipinta a mano. Non è un oggetto per l'ufficio, ma un'immagine da pregare, che accompagnerà il vescovo nella sua cappella e nel suo ministero.

    Icona del Cristo Pantocratore dall'occhio ardente dipinta a mano, regalo per un vescovo

    Le occasioni per un regalo a un vescovo

    Ordinazione episcopale

    Il giorno in cui un sacerdote riceve la pienezza del sacramento dell'Ordine.

    Ingresso in diocesi

    Il dono della diocesi che accoglie il suo nuovo pastore.

    Anniversari di episcopato

    Il 10°, il 25° anniversario di ordinazione episcopale, gli anniversari di sacerdozio.

    Visita pastorale

    Il ricordo di una parrocchia o di una comunità visitata dal vescovo.

    Onomastico e compleanno

    Il santo del suo nome, dono del clero o dei collaboratori di curia.

    Saluto di fine ministero

    Quando il vescovo lascia la diocesi o, compiuti i 75 anni, presenta la rinuncia come chiede il Codice di diritto canonico (can. 401 §1).

    Quale icona regalare a un vescovo

    Il vescovo è il pastore della sua Chiesa locale: per questo i soggetti più adatti parlano del buon pastore, di Cristo maestro e dei santi vescovi della tradizione.

    • Gesù il Buon Pastore: l'immagine stessa del ministero episcopale.
    • Il Cristo Pantocratore, con il Vangelo aperto: Cristo maestro e signore, il cui insegnamento il vescovo custodisce.
    • Il santo patrono della diocesi: lega il dono alla Chiesa che il vescovo guida.
    • Il santo del suo nome: un dono personale, per l'onomastico o un anniversario.
    • San Nicola di Mira e gli altri santi vescovi: modelli di carità pastorale venerati in Oriente e in Occidente.
    • La Madre di Dio Odigitria, «colei che indica la via», o il santo legato al suo motto episcopale.

    Icone di Concetta Basile adatte a un vescovo

    Cristo dall'occhio ardente — Il Pantocratore che veglia sulla sua Chiesa.

    Cristo dall'occhio ardente

    Il Pantocratore che veglia sulla sua Chiesa.

    Cristo Pantocratore — Tavola tonda con iscrizione greca.

    Cristo Pantocratore

    Tavola tonda con iscrizione greca.

    Santo Volto — Il volto di Cristo con nimbo crociato e sigle IC XC.

    Santo Volto

    Il volto di Cristo con nimbo crociato e sigle IC XC.

    Trinità di Rublëv — I tre angeli ospiti di Abramo, icona della comunione.

    Trinità di Rublëv

    I tre angeli ospiti di Abramo, icona della comunione.

    San Giuseppe Nutrizio — Icona di nuova concezione, commissionata dall'archimandrita Padre Alessio Mandanikiotis.

    San Giuseppe Nutrizio

    Icona di nuova concezione, commissionata dall'archimandrita Padre Alessio Mandanikiotis.

    Regina della Vita — La Madre di Dio con i cartigli dell'Angelus e del Magnificat.

    Regina della Vita

    La Madre di Dio con i cartigli dell'Angelus e del Magnificat.

    Iscrizioni in latino o in greco e dedica

    Le iscrizioni dell'icona sono in greco o in latino, come vuole la Tradizione. Il motto episcopale, quando è in latino come accade spesso, può comparire in un cartiglio. Sul retro della tavola e nel libretto si possono riportare il nome del vescovo, la data dell'ordinazione o dell'ingresso in diocesi e i nomi di chi dona: il clero, la curia, una parrocchia, una confraternita, una famiglia.

    Un regalo per un cardinale

    Per un cardinale le occasioni sono la creazione nel concistoro, gli anniversari di cardinalato o di episcopato, l'onomastico. Oltre al santo del suo nome e al Pantocratore, sono soggetti adatti i santi Pietro e Paolo, colonne della Chiesa di Roma a cui il cardinale è legato, o il santo titolare della sua chiesa a Roma.

    Un dono nel solco di una scuola

    Concetta Basile è un'iconografa italiana della scuola tradizionale di iconografia, allieva della maestra Lia Galdiolo, che consegnò di persona le sue icone a Giovanni Paolo II. Ha l'attestazione dell'archimandrita, monaco ed eremita Padre Alessio Mandanikiotis della Santa Chiesa Ortodossa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Ogni icona è dipinta in preghiera, interamente a mano, ed è interamente dorata con oro zecchino 23¾ carati. Ogni icona si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera, e arriva con il certificato di autenticità su vera pergamena, le fotografie di ogni fase e il libretto che ne spiega il significato.

    La Santa Famiglia con la Trinità — Lia Galdiolo consegna a Giovanni Paolo II l'icona della Santa Famiglia sormontata dalla Trinità di Rublëv.

    La Santa Famiglia con la Trinità

    Lia Galdiolo consegna a Giovanni Paolo II l'icona della Santa Famiglia sormontata dalla Trinità di Rublëv.

    Domande frequenti

    Cosa regalare a un vescovo?

    Un'icona sacra dipinta a mano è il dono più adatto: un'immagine da pregare, non un oggetto. I soggetti più indicati sono il Buon Pastore, il Cristo Pantocratore, il patrono della diocesi o il santo del suo nome.

    Cosa regalare a un vescovo per l'ordinazione episcopale?

    Un'icona di Cristo Buon Pastore o del Pantocratore, con la data dell'ordinazione e i nomi di chi dona sul retro: il ricordo del giorno in cui ha iniziato il suo ministero.

    Che regalo fa la diocesi al nuovo vescovo per l'ingresso?

    Spesso un'icona del santo patrono della diocesi: lega il nuovo pastore alla Chiesa che guiderà. Può essere offerta dal clero, dalla curia o dalle parrocchie insieme.

    Cosa regalare a un vescovo per l'anniversario di episcopato?

    Il santo del suo nome o il soggetto legato al suo motto episcopale, con la dedica per il 10° o il 25° anniversario.

    Cosa regalare a un vescovo che lascia la diocesi?

    Un'icona del patrono della diocesi o della Madre di Dio venerata nel territorio, come ringraziamento della comunità per gli anni di servizio.

    Cosa regalare a un cardinale?

    Il santo del suo nome, il Cristo Pantocratore o i santi Pietro e Paolo, colonne della Chiesa di Roma, per la creazione nel concistoro o un anniversario.

    Il motto episcopale può comparire sull’icona?

    Sì, quando è in latino o in greco: le iscrizioni dell'icona sono sempre in queste due lingue. La dedica personale va sul retro della tavola e nel libretto.

    Un regalo a un vescovo può essere fatto da più persone?

    Sì: clero, curia, parrocchie, confraternite o famiglie possono commissionare l'icona insieme, e i nomi di tutti possono comparire nel libretto.

    Come si commissiona un regalo per un vescovo?

    Scrivendo a Concetta Basile su WhatsApp o Telegram. Un'icona autentica richiede mesi di lavoro: per un'ordinazione o un ingresso già fissati conviene pensarci per tempo. Ogni icona si commissiona con un'offerta proporzionata al tempo e ai materiali dell'opera, e arriva con il certificato di autenticità su vera pergamena, le fotografie di ogni fase e il libretto che ne spiega il significato.

    Il tempo della preghiera inizia dalla commissione

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