Custode del Redentore
Icona di San Giuseppe dipinta a mano
Padre putativo di Gesù, sposo di Maria, patrono della Chiesa universale, dei lavoratori e dei padri di famiglia. San Giuseppe è un soggetto di grande devozione, e l'atelier di Concetta Basile gli ha dedicato una delle sue opere più significative.

San Giuseppe Nutrizio: un'icona di nuova concezione
Tra le opere di Concetta Basile, l'icona di San Giuseppe Nutrizio, commissionata dall'Archimandrita Padre Alessio Mandanikiotis della Chiesa Ortodossa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, è un esempio di fedeltà alla Tradizione e di creatività spirituale: un'icona di nuova concezione, che mostra Giuseppe come colui che nutre e custodisce il Figlio di Dio.
Creare un'icona nuova non significa inventare liberamente: richiede la conoscenza dei canoni, dei gesti, dei colori e della teologia, perché la nuova immagine possa essere riconosciuta e pregata come autentica.
Come viene rappresentato San Giuseppe
- Anziano, con barba, in vesti semplici: l'uomo giusto delle Scritture.
- Con il Bambino tra le braccia o accanto alla Madre di Dio.
- Con il bastone fiorito, segno della sua elezione, o con gli strumenti del falegname.
- Nelle icone delle feste: Natività, Fuga in Egitto, Presentazione al Tempio.

San Giuseppe con il Bambino
Icona ovale dell'atelier, qui collocata sopra una culla.

San Giuseppe nella Sacra Famiglia
Giuseppe avvolge con il manto la Madre di Dio e il Bambino.
Per chi è un dono adatto
L'icona di San Giuseppe è un dono tradizionale per chi porta il suo nome (onomastico il 19 marzo), per un nuovo padre, per la festa del papà, per un artigiano o per chi avvia un'attività. Nelle comunità religiose e nelle parrocchie dedicate a San Giuseppe è spesso commissionata in grande formato.
Domande frequenti
Cosa significa San Giuseppe «Nutrizio»?
Nutrizio, dal latino nutritor, indica colui che nutre e alleva: Giuseppe è il custode che ha cresciuto e protetto Gesù. Il titolo è antico e sottolinea la sua paternità.
Si può commissionare un'icona di San Giuseppe per una parrocchia?
Sì. Per chiese e comunità si studiano formato, iscrizioni e collocazione insieme al parroco o alla comunità, anche come dono collettivo dei fedeli.